Nessuna partita in corso

Simone Ferrari sale in cattedra per la mischia chiusa

28/04/2026
Dopo il primo fortunato appuntamento dedicato alla touche, ieri il nostro club ha vissuto un’altra giornata di grande rugby internazionale. Abbiamo avuto l’onore di ospitare Simone Ferrari, pilone del Benetton Rugby e punto fermo della Nazionale Italiana, per il secondo dei tre incontri specialistici programmati per questa stagione.
 

In campo con un pilastro azzurro

La sessione è stata interamente dedicata a una delle fasi più iconiche, complesse e determinanti del nostro sport: la mischia chiusa. Simone Ferrari ha messo la sua incredibile esperienza ai massimi livelli a disposizione dei ragazzi delle categorie Under 16 e Under 18.
 
È stata un’occasione preziosa per i nostri giovani avanti, che hanno potuto apprendere i dettagli tecnici — dalla postura all'ingaggio, fino alla gestione della pressione — direttamente da uno dei massimi specialisti mondiali del ruolo. L'attenzione e l'intensità messe in campo dai ragazzi hanno confermato l'importanza di questi momenti di confronto con i grandi campioni.
 

Formazione d'aula e crescita dello staff

Concluso il lavoro sul rettangolo di gioco, l’attività si è spostata in aula per un approfondimento teorico e video. Sotto la guida di Ferrari, sono state analizzate le dinamiche della fase statica nel rugby moderno, con un focus particolare sulla sicurezza e sull'efficacia del gesto atletico.
 
All'incontro hanno partecipato con entusiasmo tutti gli allenatori del club. Questo momento di confronto si è rivelato un aggiornamento professionale fondamentale, in linea con il progetto della società di innalzare il livello tecnico di tutto l’apparato educativo e omogeneizzare il linguaggio didattico tra le varie categorie.

Il ciclo formativo, dopo gli interventi di Federico Ruzza e Simone Ferrari, si avvia ora verso la sua conclusione. Nelle prossime settimane attenderemo l'arrivo di Manuel Zuliani, che chiuderà questo prestigioso percorso guidando una sessione dedicata interamente al breakdown e al gioco a terra.



Condivisi sui Social